SERVIZI

Opera con professionalità e dinamicità nel campo dell’intermediazione di immobili e aziende, fornendo servizi mirati, consulenze innovative e personalizzate. I NOSTRI SERVIZI SI RIASSUMONO IN: Promozione, vendita ed affitti di immobili Residenziali, Commerciali, Industriali, Alberghi, Laboratori, Negozi, Uffici, Ristoranti, Bar. Valutazioni degli immobili. Assistenza finanziaria con professionisti del credito. Consulenza per progettazione di nuove costruzioni, ristrutturazioni, adeguamenti sismici, efficienza energetica (sgravi fiscali). Preventivi per la realizzazione di immobili prefabbricati, per ristrutturazioni ed adeguamenti degli edifici esistenti. Certificazione energetica (APE) Predisposizione, stesura contratti preliminari di compravendita. Predisposizione, stesura e registrazione contratti di locazione. Ricerca acquirenti. Ricerca immobili e terreni. Visure catastali. Visure ipotecarie. Consulenza aste giudiziarie immobiliari. Assistenza notarile. Locazioni Turistiche

SERVIZI FOTOGRAFICI PROFESSIONALI

SERVIZI FOTOGRAFICI PROFESSIONALI

Servizi fotografici professionali con drone. Al fine di favorire al meglio i nostri clienti, Habitat Immobiliare, è in grado di offrire un servizio di anticipazione dell’immobile altamente fedele alla realtà. Siamo infatti presenti sul web con il nostro sito, oltre ed altri portali internazionali, con immagini e descrizioni ad altissima risoluzione e attendibilità, permettendo così ai clienti di “avere sempre con sé” l’immobile di loro gradimento, ovunque si vada. Nel sito di Lionard sono presenti speciali ed esclusive monografie foto-descrittive che rappresentano le proprietà in modo concreto e reale valorizzandone le singole peculiarità. I nostri fotografi specializzati lavorano personalmente all’interno degli Immobili che s’intende affidarci per catturarne tutto l’esclusivo e reale valore, facendo risaltare luci e colori, senza alterarne la reale naturalezza. Il risultato di questo nostro lavoro è la realizzazione di un servizio fotografico di ottima qualità e di forte e sicuro impatto visivo che sappia sì attirare l’attenzione dell’acquirente e comunicare un messaggio, ma soprattutto che sappia trasmettere emozioni in grado di stimolare l’immaginazione e l’interesse in chiunque lo guardi.

ASSISTENZA POST VENDITA

ASSISTENZA POST VENDITA

Assistenza post vendita, Habitat Immobiliare ha integrato le sue attività e le sue strategie con un servizio post vendita curato ed attento volto a corrispondere in maggior misura alle nuove esigenze del mercato, con lo scopo di offrire un servizio completo che non si esaurisce con l'acquisizione dell'immobile, ma prosegua nel tempo. Il nostro impegno professionale, la nostra competenza ed attenzione alle esigenze del cliente saranno a vostra disposizione offrendo un valore aggiunto alla qualità del servizio offerto al fine di valorizzare e personalizzare al meglio il vostro acquisto. Collaborazioni con importanti studi di architettura e designer e con primarie aziende attive in opere di rinnovi strutturali e di servizi di gestione di immobili ci permettono di offrire al cliente il servizio di professionisti affidabili. In particolare, ci occupiamo di reperire sul territorio, e successivamente, di coordinare tra loro le figure professionali interessate nelle eventuali opere di manutenzione e personalizzazione strutturale dell'immobile, siano essi studi tecnici, singoli professionisti ed artigiani rifinitori, imprese di progettazione delle aree verdi, o consulenti di interior design ed arredamento nel caso di restyling interno. Habitat Immobiliare mette quindi a completa disposizione dei propri clienti tutta la competenza e la professionalità che anni di esperienza nell'ambito degli immobili di prestigio ci ha portato ad acquisire, e sarà nostra cura affiancarVi anche dopo l'acquisto del prestigioso immobile, offrendovi un ventaglio di prestazioni post-vendita di assoluta qualità.

SERVIZIO DI CONSULENZA GIURIDICO FISCALE

SERVIZIO DI CONSULENZA GIURIDICO FISCALE

Servizi di consulenza giuridica e fiscale.Al fine di potenziare e valorizzare le prestazioni offerte, garantendo ai nostri clienti un range di servizi il più ampio e diversificato possibile, Habitat Immobiliare è provvista, mediante una fitta rete comunicativa, di consulenti di qualità e noti professionisti in ambito giuridico e fiscale in modo da uniformare, anche questa tipologia di offerta, all'eccellenza che contraddistingue la globalità del nostro intervento. I clienti stranieri potranno avvalersi del nostro team di consulenti e professionisti di caratura internazionale, con conoscenze specifiche delle normative e direttive di ogni singolo paese d'origine, unitamente ad un indispensabile supporto linguistico professionale che possa garantire loro la tutela per la piena comprensione di quanto la serietà, la trasparenza e la sicurezza delle operazioni stia alla base del nostro lavoro d'intermediazione e compravendita di immobili di pregio, il tutto snellendo in modo considerevole gli iter necessari, grazie alla presenza di un unico interlocutore : Habitat Immobiliare.

Le nostre proposte in evidenza

CONSULENZE E VALUTAZIONI

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Notizie dal mondo immobiliare

Curiosità

CASA DONATA VENDERE SENZA RISCHI

Come vendere una casa donata senza rischi, le proposte del Notariato

Gtres

Procedure più sicure per le donazioni di beni immobili  e ampliamento dei patti di famiglia. A chiederlo sono i notai italiani. Vediamo quali sono le problematiche registrate in tale ambito e quali sono i punti del progetto di riforma a cui sta lavorando il Consiglio Nazionale del Notariato.

Donazioni beni immobili, i problemi

Come evidenziato dal Notariato, sui beni immobili donati ci sono problemi di circolazione che si prospettano di fronte a un venditore che, magari a distanza di tempo dalla data in cui ha ricevuto una donazione e con il donante ancora in vita, intenda alienare il bene di provenienza donativa.

Secondo il rapporto Dati Statistici Notarili, in Italia sono state stipulate nel 2017 più di 135.000 donazioni immobiliari, nel 2016 quasi 139.000 e nel primo semestre 2018 si registra un aumento del 5% per le donazioni di fabbricati e del 4% per le donazioni della nuda proprietà di fabbricati.

Il Notariato ha sottolineato che già con il Congresso di Verona dell’ottobre 2016 il Consiglio stesso aveva richiamato l’attenzione dei giuristi e del mondo politico sull’opportunità di un intervento di riforma del diritto ereditario.

L’evoluzione del diritto di famiglia, dalla legge n.151/1975 ad oggi, si è sviluppata nel senso dell’instabilità e della multiformità delle relazioni parentali (divorzio breve; degiurisdizionalizzazione dei procedimenti di separazione e divorzio; unioni civili; convivenze registrate), fenomeni che portano con sé l’urgenza di affrontare il nodo del diritto ereditario nella famiglia che cambia.

Donazioni beni immobili, il progetto di riforma del notariato

Il progetto di riforma a cui sta lavorando il Consiglio Nazionale del Notariato seguirà le seguenti linee:

Revisione della qualificazione legittima (la legittima come diritto su una parte in natura del patrimonio ereditario): sono forse maturi i tempi per una diversa qualificazione del diritto alla legittima, quale diritto di credito, a una parte del valore del patrimonio ereditario, che può essere soddisfatto con qualsiasi bene, anche non ereditario. Tale riforma consentirebbe, tra l’altro, di superare le note difficoltà di negoziazione dei beni di provenienza donativa.

Superamento del divieto dei patti successori, almeno di quello rinunciativo (come è già, per esempio, nel diritto tedesco, svizzero, francese e austriaco): si ritiene giunto il momento in cui consentire ai presunti futuri eredi di rinunciare ai propri diritti (meglio, alle proprie attese) almeno su determinati beni di proprietà del proprio ascendente o coniuge, che si ritiene potranno essere oggetto di una futura eredità.

Ampliamento dell’ambito di applicazione del patto di famiglia sempre nell’ottica di consentire la pianificazione concordata dei trasferimenti endofamiliari e, in genere, del passaggio generazionale della ricchezza: va valutata l’opportunità di ampliare l’ambito di applicazione del patto di famiglia, oggi limitato ad aziende e quote societarie, prevedendo un patto di famiglia “allargato”, che consenta, sul piano oggettivo, di dare stabilità ai trasferimenti fatti in vita a favore degli stretti congiunti anche di beni diversi da quelli “produttivi” e, sul piano soggettivo, che vada verso la possibilità di stipulare un patto capace di coinvolgere il patrimonio di entrambi i genitori (si pensi a due coniugi, ciascuno proprietario di beni determinati, che intendano distribuire detti beni tra i figli senza distinguere tra il patrimonio del padre e quello della madre).

Introduzione del certificato di successione: con l’obiettivo di dare certezza e stabilità ai trasferimenti e alle procedure ereditarie, si potrebbe immaginare l’introduzione nell’ordinamento del certificato di successione, cioè di un atto notarile nel quale, su richiesta di parte, potrebbero essere contenuti:

  • i dati relativi alla devoluzione del patrimonio ereditario, le generalità di ciascun erede e/o legatario ed i diritti a lui spettanti, i poteri della persona designata per eseguire le disposizioni testamentarie o per amministrare la successione;
  • eventualmente l’accettazione di eredità, anche con il beneficio d’inventario, la rinuncia all’eredità ovvero il rifiuto di legato, la rinuncia all’azione di riduzione ovvero gli accordi per l’integrazione dei diritti di legittimari lesi o confermare eventuali disposizioni testamentarie nulle, in conformità all’art. 590 del Codice civile.

Donazioni beni immobili, come evitare i rischi

Acquistare una casa in donazione può rivelarsi rischioso, ma per evitare problemi è possibile. Si ricorda che la donazione è contestabile entro 20 anni dal momento in cui è stata trascritta o entro 10 anni dal decesso del donante. Con la contestazione l’erede può riprendersi il bene donato, anche se questo è già passato di proprietà.

Per proteggere la donazione, l’erede può rinunciare alla contestazione con un atto formale sottoscritto quando ancora il donante è in vita. A chiarirlo è stata la sentenza del Tribunale di Pescara n. 250/2017, ricalcando quanto già espresso dal Tribunale di Torino (sentenza n. 2298/2014).

Chi dona una casa, a un parente o a un terzo, compie un atto che potrebbe danneggiare i cosiddetti legittimari, ai quali la legge accorda sempre una quota minima del patrimonio del defunto, anche a dispetto della sua volontà. I legittimari possono esperire la cosiddetta “azione di riduzione della legittima”, una causa volta a recuperare quella parte di eredità che spetta loro per legge.

L’azione di riduzione, però, non può essere esperita superato un certo termine: 20 anni dalla trascrizione della donazione nei pubblici registri immobiliari; 10 anni dall’apertura della successione. Superato questo arco di tempo, se non viene intrapresa alcuna azione, la donazione diventa inattaccabile.

La prassi notarile ha elaborato una soluzione più rapida, convalidata dai giudici: far firmare all’erede legittimario una rinuncia a contestare la donazione. In questo modo, l’erede si impegna a non effettuare l’azione di restituzione dell’immobile. Se gli eredi legittimari sono diversi, la firma dovrà essere raccolta da tutti quanti. La rinuncia può essere firmata quando il donante è ancora in vita.

Con questo accordo, tuttavia, il legittimario non perde la propria quota di legittima, che potrà rivendicare anche nei confronti del donante; si impegna solo a non chiedere indietro l’immobile oggetto dell’accordo, ferma restando la possibilità di rivalersi in modo diverso.

Donazioni beni immobili, la mappa

In tema di donazioni, idealista/news ha realizzatouna guida con le informazioni utili e una mappa con il numero di donazioni effettuate nel 2017 nelle diverse regioni italiane.

Donazioni beni immobili, di cosa si tratta

La donazione è il contratto con il quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione.

Costituiscono oggetto di donazione tutti i beni e i diritti che possono arricchire il patrimonio del donatario, come ad esempio immobili, crediti, aziende, denaro, veicoli o opere d’arte. Possono donare solo coloro che possono disporre liberamente dei propri beni.

In merito alla donazione che ha per oggetto i beni immobili, la normativa – entrata in vigore il 1º luglio 2010 – stabilisce che in caso di stipula di una donazione, il proprietario abbia l’obbligo di dichiarare nell’atto stesso che i dati e le planimetrie depositate in catasto sono conformi allo stato di fatto, ovvero alla localizzazione, destinazione d’uso e configurazione reale e attuale dell’immobile, pena nullità dello stesso.

Donazioni beni immobili, le imposte da pagare

Le imposte da pagare su una donazione immobiliare dipendono dal grado di parentela che intercorre tra donante e donatario.

  • Se il beneficiario è il coniuge o un parente in linea retta del donante, l’imposta di donazione si applica solo alla parte della base imponibile che supera la franchigia riconosciuta di 1.500.000 euro.
  • Se il beneficiario è il fratello o la sorella del donante, l’imposta di donazione si applica solo alla parte della base imponibile che supera la franchigia riconosciuta di 100.000 euro.
  • Se il beneficiario è un soggetto portatore di handicap (riconosciuto grave a sensi della legge 5.2.1992 n. 104), l’imposta di donazione si applica solo alla parte della base imponibile che supera la franchigia riconosciuta di 1.500.000.

L’imposta si ottiene applicando alla base imponibile, decurtata dall’eventuale franchigia, le seguenti aliquote che variano anch’esse a seconda del rapporto di parentela tra donante e beneficiario:

  • 4% per i coniugi e i parenti in linea retta, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun beneficiario, 1.000.000 di euro;
  • 6%, per fratelli e sorelle, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun beneficiario, 100.000 euro;
  • 6% da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia) per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al terzo grado;
  • 8% da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia) per le altre persone.

Sulle donazioni di un bene immobile o di un diritto reale immobiliare sono dovute, inoltre:

  • l’imposta ipotecaria, nella misura del 2% del valore dell’immobile;
  • l’imposta catastale, nella misura dell’1% del valore dell’immobile.

L’imposta è dovuta dai donatari per le donazioni e dai beneficiari per le altre liberalità tra vivi. Ai fini dell’imposta sono considerati parenti in linea retta anche i genitori e i figli naturali, i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta, gli adottanti e gli adottati

Per le donazioni di prima casa si applicano le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna. L’agevolazione prima casa a titolo di donazione non preclude la possibilità di chiedere nuovamente il regime di esenzione in caso di successivo, eventuale, acquisto a titolo oneroso di altro immobile (soggetto a imposta di registro).

L’agevolazione prima casa fruita per l’acquisto di immobili per donazione preclude ulteriore acquisti agevolati a titolo gratuito, salvo che tali acquisti abbiano per oggetto quote dello stesso immobile.

BONUS RISTRUTTURAZIONI

Bonus ristrutturazioni 2019, tutte le novità

Gtres

Il testo della legge di Bilancio 2019 arrivato in Parlamento contiene la tanto attesa proroga del bonus ristrutturazioni per il 2019. Vediamo tutte le novità sulle detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione della propria casa.

Proroga per il 2019 del bonus ristrutturazioni

La nuova legge di bilancio ha prorogato il bonus ristrutturazioni per il 2019, ovvero la detrazione fiscale Irpef del 50% per le spese sostenute dal contribuente per interventi di restauro, manutenzione, messa in sicurezza dell’immobile. 

I contribuenti portanno godere della detrazione del 50% delle spese sostenute e pagate con bonifici, effettuate dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019 con un limite massimo di 96mila euro per ciascuna unità immobiliare.

Bonus ristrutturazioni 2019: ecco come richiederlo

Per poter usufruire del bonus ristrutturazioni per il 2019 i contribuenti dovranno indicare nella dichiarazione dei redditi (da utilizzare il modello 730 o il modello Unico) i dati catastali identificativi dell’immobili, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce il titolo di possesso. Inoltre il contribuente deve conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti indicati nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

I documenti necessari per il bonus ristrutturazioni 

I documenti necessari per usufuire del bonus ristrutturazioni 2019 saranno i seguenti:

  • Comunicazione Asl
  • Domanda di accatastamento, nel caso in cui l’immobile non sia ancora censito
  • Ricevute di pagamento dell’Ici e dell’Imu, qualora sia dovuto il pagamento
  • Delibera dell’assemblea che ha approvato l’esecuzione dei lavori+tabella millesimale di ripartizione delle spese, nel caso gli interventi riguardino le parti comuni degli edifici residenziali
  • Dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori
  • Per gli acquisti contemporanei di casa e box, un documento indicante il vincolo di pertinenza del box con la casa
  • Concessioni, autorizzazioni e ove non previste dalla Legge, dichiarazione sostitutiva dell’atto di noterietà sulla quale indicare la dati di inizio dei lavori e che i lavori eseguiti siano agevolabili
  • Ricevuta dell’avvenuta trasmissione della Comunicazione Enea, obbligatoria dal mese di settembre

Bonus ristrutturazioni 2019,  un aiuto dall’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ogni anno viene in aiuto dei consumatori con una guida ai principali bonus sulla casa. L’ultima guida pubblicata sul bonus ristutturazioni 2018 contiene molte informazioni utili da utilizzare per usufruire delle detrazioni del 50% anche per il prossimo anno.

Bonus ristrutturazioni 2019, tutte le ultimissime nel Def

Se le nuove misure per la casa, tra cui la proroga del bonus ristrutturazioni 2019, sono contenute nella legge di Bilancio 2019, un documento molto importante è il Def 2019.Il documento di economia e finanza rappresenta un importante strumento di programmazione economica, che contiene tutte le linee guida della manovra economica per il 2019.

RENDIMENTO DELLA CASA

 

I rendimenti delle case toccano il 6%, il valore massimo in 4 anni

Gtres

L’investimento immobiliare in Italia è sempre più redditizio anche se i rendimenti dei nostri titoli di stato (btp a 10 anni) salgono al 3,4%.

L’analisi, che mette in relazione i prezzi di vendita e affitto delle diverse tipologie immobiliari per calcolare il loro rendimento lordo*, evidenzia incrementi in tutti i segmenti property rispetto a 12 mesi fa.

Il balzo maggiore spetta al segmento commerciale (negozi) che passa da una redditività del 7,9% all, 8,6%. Gli uffici passano dal 7,1% al 7,7% mentre le abitazioni e i box raggiungono rendimenti pari ripettivamente al 6% e al 5,3%.

Rendimenti nel residenziale

Con il rialzo dell’ultimo trimestre il tasso di rendimento delle case ha raggiunto i massimi da 4 anni.Con un tasso pari all’8,8%, Biella è al top dei rendimenti delle abitazioni, seguita da Vicenza (7,9%), Taranto e Macerata, entrambe al 7,7%. All’opposto Siena, Venezia e Imperia con un 4,1% sono le città meno profittevoli per i proprietari.

Tra i grandi mercati Milano e Torino offrono rendimenti superiori alla media nazionale, pari al 6,4%. Roma si ferma al 5,2%, mentre Napoli chiude la graduatoria con un 4,6%.

Rendimenti dei locali commerciali (no capannoni)

Le aspettative più alte per i proprietari restano legate ai rendimenti nel settore retail che ha registrato la correlazione positiva più alta tra i prodotti immobiliari, se si prende come riferimento lo stesso periodo dell’anno scorso.

Milano (15,2%) è al primo posto del ranking, seguita da Genova (15%) e Trieste (13%) tra i centri con i tassi di rendimento più alto. Ritorni a doppia cifra per altre 19 città che si collocano in un range tra il 12,6% di Roma e il 10% di Verona. Nella parte bassa della graduatoria troviamo Pisa (7,4%), Savona (7,5%) e La Spezia (7,8%).

Rendimenti degli uffici

I rendimenti più elevati nel settore uffici si rilevano a Ravenna (7,9%) e Verona (7,8%). Pescara, Rimini e Pesano offrono i rendimenti meno interessanti tra i centri rilevati, con un ritorni del 5,4%. Tra i grandi mercati Milano (7,1%) performa meglio di Roma (6,4%).

Rendimento dei box   

I box auto sono sempre il prodotto meno vantaggioso per gli investitori in quasi tutti i mercati monitorati. A Napoli (3,2%) il rendimento di questa categoria immobiliare è inferiore ai buoni a 10 anni. Delle 11 città monitorate da questo report risulta che Firenze (8,7%) è la più piazza più conveniente per chi investe in un box auto da mettere areddito, davanti a Monza (5,9%) e Palermo (5,7%). Milano (5,6%) e Roma (4,7%) crescono rispetto a un anno fa.

* il rendimento da affitto viene inteso al lordo di imposte (imu, cedolare secca) e le spese di gestione