Archivia Gennaio 2018

MUTUO? PARLIAMONE!

Come ottenere un mutuo? Ecco cosa chiedono le banche

Come si fa per ottenere un mutuo? Quali parametri guardano le banche quando devono decidere se concedere o meno un finanziamento per acquistare casa? Vediamolo nell’analisi di Mutui.it.

Ogni banca, per garantirsi una sana e prudente gestione, deve effettuare valutazioni adeguate prima di capire se un soggetto offra giuste garanzie per il prestito che chiede. Le richieste variano da banca a banca, ma tendenzialmente esistono dei comuni denominatori.

In particolare, occorre che la banca sia sicura della sostenibilità finanziaria del prestito, e che quindi il soggetto sia affidabile dal punto di vista dei rimborsi delle rate. La banca si accerta di questo utilizzando le informazioni a propria disposizione. Innanzitutto si valuta la situazione debitoria dell’aspirante mutuatario. In altre parole si valuta se ci siano altri prestiti a suo carico in corso, o se in passato sia stato responsabile di ritardi nei pagamenti. Tale situazione è rilevabile consultando i sistemi di informazione creditizia (Sic) per capire se il cliente risulti negli elenchi dei cattivi pagatori per una o più rate non pagate.

Va poi valutata la corrente situazione finanziaria, ovvero se il reddito della persona è sufficiente a rendere sostenibile la rata. Solitamente questa non deve superare un terzo delle entrate mensili nette dell’intero nucleo familiare. Questo dato si evince dalla presentazione di buste paga e dichiarazione dei redditi oppure copia del modello Redditi (ex Unico), degli F24 e delle altre rendicontazioni fiscali se titolare di reddito da lavoro autonomo o d’impresa.

Infine, va definita la percentuale del valore della casa da finanziare (il loan to value), che solitamente non deve superare l’80% del valore stabilito con la perizia.

Anche dopo che tali parametri sono stati valutati positivamente, la banca potrebbe chiedere nuove garanzie, come la figura di un garante, una fideiussione personale, una polizza assicurativa.

APE (Attestato Prestazione Energetica)

Redazione di attestato di prestazione energetica unico per edifici con più usi

Quando all’interno di un’unità immobiliare sono presenti porzioni con differenti destinazioni d’uso è sufficiente la redazione di un ATTESTATO PRESTAZIONE ENERGETICA (APE) unico, contraddistinto da differenti zone termiche. L’edificio verrà classificato in base alla destinazione d’uso prevalente in termini di valore del fabbisogno energetico totale di zona.

E’ il Ministero dello Sviluppo economico che ha fornito chiarimenti in merito all’accesso agli incentivi legati all’efficienza energetica in edilizia con le Faq del 20 dicembre 2018.

Gli attestati di prestazione energetica prodotti dal 1° ottobre 2015 dovranno essere riferiti all’unità immobiliare, intesa come parte, piano o appartamento di un edificio progettati o modificati per essere usati separatamente. Questo a prescindere dal fatto che vi siano porzioni della stessa unità immobiliare con differenti destinazioni d’uso, o che l’unità immobiliare abbia in comune gli impianti di climatizzazione e le caratteristiche di altre unità immobiliari dello stesso edificio.

La suddivisione tra unità immobiliari è legata all’uso separato dal resto dell’edificio, mentre la suddivisione in zone termiche è legata ai parametri energetici di ciascuna porzione.

Ai fini della redazione degli Ape e per quanto riguarda i requisiti minimi, indipendentemente dalla definizione di impianto termico, tali impianti tecnici devono essere considerati e imputati, purché impianti fissi concorrenti ai servizi considerati nella prestazione energetica dell’edificio e di potenza sufficiente a garantire le temperature degli ambienti previste dalla legge. Bisogna comunque sottolineare che non tutti gli impianti tecnici sono soggetti agli obblighi relativi alle ispezioni e alla dotazione di libretto impianto.