Amministratore di condominio: come si nomina?

Amministratore di condominio: come si nomina?

Come si nomina un amministratore di condominio e chi è adatto ad essere eletto? Vediamolo insieme

Amministratore di condominio, quali requisiti?

La nomina di un amministratore di condominio è obbligatoria per i condomini con più di otto inquilini. Dal giugno 2013, i requisiti per poter ricoprire tale incarico sono:

  • godere dei diritti civili;
  • non avere alle spalle condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la pena della reclusione non sia inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;
  • non essere stati sottoposti a misure di prevenzione definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
  • Non essere interdetti o inabilitati;
  • Non avere il nome annotato nell’elenco dei protesti cambiari, disponibile presso la locale Camera di commercio);
  • avere il diploma di scuola secondaria di secondo grado (se l’amministratore non è scelto tra i condomini, nel qual caso potrebbe non avere nemmeno la licenza elementare);
  • aver frequentato un corso di formazione iniziale e di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

L’incarico cessa al venire a mancare di uno o più di tali requisiti.

Come si nomina l’amministratore di condominio

È l’assemblea condominiale che deve nominare l’amministratore. In caso di mancato accordo, va interpellata l’autorità giudiziaria. Prima della riforma del 2012 alla presentazione della candidatura gli aspiranti amministratori dovevano presentare un preventivo del proprio compenso. Dopo la riforma, al momento dell’accettazione o del rinnovo della nomina va specificato in modo dettagliato il compenso dovuto.

Per la nomina dell’amministratore di condominio e per l’accettazione del suo compenso è necessaria la metà più uno degli intervenuti all’assemblea, che possano rappresentare almeno la metà dei millesimi, sia in prima che in seconda convocazione.

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