Aprire un conto cointestato, le cose da sapere

Aprire un conto cointestato, le cose da sapere

Aprire un conto cointestato, le cose da sapereLa gestione delle spese di casa spesso richiede che si apra un conto cointestato, tra parenti ma non solo.

Ecco le cose da sapere per aprire un conto insieme ad un’altra persona.

Il conto cointestato è un normale conto corrente bancario, che consente di effettuare le medesime operazioni (prelievo, bonifico, utilizzo di carte ecc). Tuttavia, gli intestatari sono due o più, il che consente di dividere i costi per il mantenimento e la gestione delle operazioni tramite conto corrente, nonché di facilitare la contabilità dei soci in affari. Ecco cosa sapere sui conti correnti con più intestatari:

  • Per aprire un conto corrente cointestato i titolari del conto devono depositare in banca la propria firma originale.
  • È possibile cointestare un conto corrente già esistente.
  • I conti correnti cointestati possono essere a firma congiunta o disgiunta: nel primo caso tutte le operazioni richiedono la presenza e la firma di tutti i cointestatari.  Nel secondo caso, ogni cointestatario può effettuare autonomamente qualsiasi  operazione senza l’avvallo degli altri co-titolari.

Cosa succede se i cointestatari, coniugi, si separano? In questo caso il conto viene chiuso e l’ammontare custodivo redistribuito secondo le quote di conferimento, oppure il tutto viene assegnato ad uno dei due. In assenza di documentazione sull’ammontare delle quote, le somme vengono divise in parti uguali.

Cosa accade, invece, in caso di pignoramento? Una sentenza del 2016 della Corte d’Appello di Roma ha stabilito che non possa essere pignorata la quota di proprietà del cointestatario non sottoposto all’esecuzione.

In caso di decesso di uno dei due intestatari, la circostanza va comunicata alla banca attraverso il certificato di morte, inviato tramite Pec, raccomandata o a mano. Contestualmente va consegnata la dichiarazione di successione o, se non ci sono beni immobili o il patrimonio risulta sotto i 100 mila euro, l’atto di notorietà che certifica la successione. In particolare,

  • Se il conto è a firma congiunta, il conto viene congelato fino alla conclusione di tutte le procedure relative alla successione, dopo le quali la quota depositata viene ripartita tra gli eredi.
  • Se il conto è a firma disgiunta, i cointestatari superstiti possono disporre liberamente della quota spettante mentre la restante parte viene suddivisa tra gli eredi una volta concluse le procedure di successione.  Alcune banche bloccano il conto fino alla conclusione delle procedure di successione, altre consentono il prelievo del denaro necessario alle spese funerarie, documentate.
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