CALCOLARE LA RATA DEL MUTUO

CALCOLARE LA RATA DEL MUTUO

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Come si calcola la rata del mutuo? Alla luce del prossimo rialzo dei tassi di interesse la scelta da fare è ancora, in ogni caso, più vantaggiosa rispetto a dieci anni fa e, in ogni caso, ogni decisione oggi si può cambiare grazie alla surroga. Vediamo allora quali tassi tenere d’occhio prima di scegliere il nostro mutuo.

Tassi mutui: ecco quali sono

I tassi di riferimento per un mutuo sono diversi.

  • L’Euribor è il parametro di riferimento per i mutui a tasso variabile (in particolare, per l’italia, quello a tre mesi). Si tratta, come dice la sua definizione estesa, del tasso interbancario di offerta in euro, ovvero del tasso che le banche applicano l’un l’altra per concedersi prestiti a vicenda. Si tratta di un tasso calcolato giornalmente e, in media, rappresenta il tasso di interesse delle transazioni bancarie europee.
  • L’Eurirs è invece l’Euro Interest Rate Swap, ovvero il tasso interbancario delle operazioni a tasso fisso, calcolato ad uno, dieci, venti e cinquant’anno.
  • Lo spread, riferito ai mutui, è il differenziale aggiunto dalle banche al tasso base, che è, come dicevamo, l’Irs per i mutui a tasso fisso  e l’Euribor per i mutui a tasso variabile. Altro tipo di spread, quello più temuto e osservato ultimamente, è quello tra differenziale dei rendimenti del Btp decennale italiano e del Bund tedesco di pari durata. Tale differenziale, quanto più si allarga, tanto più determina alti costi di rifinanziamento per lo Stato e per le banche. Non ha quindi alcun effetto direttto sui tassi dei mutui in essere, ma potrebbe avere effetti indiretti determinando maggiori costi per gli istituti di credito che potrebbero recuperarli aumentando i tassi bancari per mutui e prestiti.
  • Il Tan è  il tasso annuo nominale, ovvero la percentuale risultante dal tasso di interesse del finanziamento (Irs o Euribor) più lo spread bancario più i costi di tutte le spese connesse, calcolato su ogni rata.
  • Il Taeg è invece il tasso annuo effettivo globale, ovvero interessi già al netto delle spese connesse al finanziamento. Essendo poi calcolato sul totale della somma erogata, si tratta di un indicatore utile per comparare le offerte tra loro: a parità di somma erogata è più conveniente l’offerta che presenta il Taeg più basso.

Come calcolare la rata del mutuo

Il calcolo vero e proprio della rata del mutuo avviene sia tenendo conto dei tassi di cui sopra, sia tenendo conto della somma effettivamente erogata, del valore dell’immobile, della durata del finanziamento, della finalità del mutuo (prima o seconda casa, acquisto o ristrutturazione ecc), del numero di rate. In genere, una rata sostenibile non supera il terzo del reddito accertato (quindi una persona che guadagni 1800 euro al mese potrà sostenere al massimo una rata da 600 euro mensili).

Va detto che, per legge, prima della stipula di un mutuo la banca è tenuta a fornire diversi preventivi soprattutto per quanto riguarda le polizze e le varie spese connesse al finanziamento. All’aspirante mutuatario è quindi sempre consentito fare i dovuti confronti, studiandosi in anticipo la documentazione informativa resa disponibile dall’istituto di credito. Allo stesso modo, in caso si sia già stipulato un mutuo ma nel tempo ci si rende conto della presenza di offerte più vantaggiose sul mercato, è sempre disponibile lo strumento della surroga, che consente di approfittare di offerte

Franco Fiorenzato

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