MATTARELLA FIRMA IL CONDONO

MATTARELLA FIRMA IL CONDONO

Condono, Mattarella firma il decreto fiscale: il testo definitivo

Sergio Mattarella
                                   Il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto fiscale

Ora c’è anche la firma di Mattarella sul decreto fiscale che contiene il tanto discusso condono in arrivo. Il documento passato all’esame del Presidente della Repubblica, in sostanza, conferma tutti i punti anticipati nei giorni scorsi (scompare la pace fiscale per immobili e attività finanziarie detenute all’estero, la “pietra dello scandalo” fra Salvini e Di Maio), anche se non mancano novità dell’ultima ora che non ne modificano il significato sostanziale.

Tra i punti più attesi della pace fiscale c’era quello che riguarda la dichiarazione integrativa,a cui viene posto il tetto di 100mila euro complessivi di imponibile per ogni anno sanato (confermato anche il limite del 30% di quanto già denunciato al Fisco).

Il condono, quindi, potrà essere applicato a chi ha presentato una dichiarazione con un imponibile fino a 100mila euro (lo stesso discorso vale per chi non ha pagato le imposte a causa delle perdite) e potrà integrare fino a un massimo di 30mila euro.

Ma tra le novità dell’ultima ora ce n’è una inattesa. Nel testo del decreto fiscale firmato da Mattarella, infatti, si parla del rifinanziamento del fondo per la riduzione della pressione fiscale che nelle idee del governo dovrebbe essere rimpinguato proprio dai ricavi provenienti dal condono.

Sparisce dal testo della pace fiscale anche lo “scudo” per chi aderisce alla dichiarazione integrativa e il riferimento alle due mini patrimoniali estere (Ivie e Ivafe) per attività e immobili tra gli imponibili sanabili.

Entrerà nel testo, con un emendamento, anche la parte di saldo e stralcio che a seconda delle fasce ISEE permetterà ai contribuenti in difficoltà di sanare la propria posizione a condizioni molto agevolate.

Mentre una volta che il testo arriverà in Parlamento, alcune modifiche potrebbero riguardare proprio l’inasprimento delle pene per gli evasori. Va ricordato che, in sede di campagna elettorale, il M5S aveva parlato di manette per chi non paga le tasse.

Franco Fiorenzato

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