MUTUI PER I GIOVANI

MUTUI PER I GIOVANI

Mutui under 35, le richieste rappresentano un quarto del totale

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Si conferma il trend in ripresa della richiesta di nuovi mutui. Secondo gli ultimi dati Crif, a settembre 2018 si è infatti verificato un +5,8% su base annua relativo alla domanda di nuovi mutui e di surroghe.

Aumenta l’importo medio dei mutui richiesti

Crescita anche a settembre per l’importo medio richiesto, che si è attestato a 127.359 euro, con un +3,1% rispetto al corrispondente mese del 2017, segnalando una ripresa in atto nell’ultimo trimestre dell’anno che fa seguito ad un primo semestre sostanzialmente piatto.

Mutui oltre i 15 anni, i preferiti dagli italiani

Per quanto riguarda la distribuzione per classe di durata dei mutui richiesti, si conferma la preferenza degli italiani per piani di rimborso compresi tra i 16 e i 20 anni, che arrivano al 26,1% del totale delle richieste, in crescita dell’1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2017. Complessivamente, oltre il 70% delle richieste prevede un piano di rimborso superiore ai 15 anni (in crescita di 2,3 punti percentuali) mentre quelli con durata inferiore ai 5 anni, perlopiù relativi ai mutui di sostituzione, hanno un peso pari allo 0,6% del totale, valore dimezzato rispetto al 2017.

Crescono le domande di mutuo degli under 35

La fascia d’età compresa tra i 35 e i 44 anni rimane maggioritaria rispetto a coloro che fanno domanda di mutuo: la quota è pari al 34,5% del totale, seppur in leggero calo rispetto al 2017 (-0,7 punti percentuali). Le altre classi di età non mostrano variazioni sostanziali, tranne quella compresa tra i 25 e i 34 anni, che cresce dello 0,5% annuo, pesando il 25% del totale delle richieste, mentre il 27,4% sono le domande presentate in genere da persone con meno di 35 anni.

 “In questo scenario, – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF, – è interessante sottolineare come si stiano diversificando i canali di richiesta, favoriti dalla disponibilità delle nuove tecnologie, che se da un lato facilitano e velocizzano i processi di accesso al credito, dall’altro obbligano gli operatori di settore a introdurre verifiche sempre più tempestive ed efficaci delle informazioni fornite dai consumatori in ottica antifrode”.

Franco Fiorenzato