PACE FISCALE IMMOBILI ALL’ESTERO

PACE FISCALE IMMOBILI ALL’ESTERO

   Pace fiscale per gli immobili all’estero: la pietra dello scandalo del decreto

Gtres

Nella bozza della manovra economica circolata nelle ultime ore, spunta una norma che ha fatto infuriare il vicepremier Di Maio. Si tratta di quella che prevede la pace fiscale anche per le attività finanziarie oltreconfine e per gli immobili posseduti all’estero

Legge di bilancio 2019, pace fiscale

Una delle misure più discusse del decreto fiscale legato al documento di programmazione economica è la cosiddetta pace fiscale.La norma prevede la possibilità di far emergere capitali fino a un massimo di 100mila euro (per ogni singola imposta e per ogni anno di imposta) con il limite del 30% rispetto a quanto dichiarato entro il 31 ottobre 2017.

Condono fiscale 2019

Secondo le bozze circolate – ma contestate duramente dal leader pentastellato – si dovrebbero poter correggere le dichiarazioni presentate entro il 31 ottobre 2017 ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostituitive, delle ritenute e dei contributi previdenziali, dell’Irap e dell’Iva. Ma non solo. La platea delle imposte sanabili si allargherebbe anche alle imposte sul valore degli immobili all’estero (Ivie) e alle attività finanziarie all’estero (Ivafe).

Si tratta di imposte che si potevano già regolarizzare negli anni scorsi grazie alla voluntary disclosure (che prevede il pagamento di tutto il dovuto con sanzioni e interessi ridotti). Ma oggi con la nuova norma si pagherebbe solo una flax tax del 20%.

Imposta sugli immobili all’estero

L’Ivie è un’imposta che devono versare tutti i proprietari degli immobili situati all’estero. Dal 1° gennaio 2016 l’imposta non si applica al possesso degli immobili adibiti ad abitazione principale (e per le relative pertinenze), e alla casa coniugale assegnata al coniuge, a meno che non si tratti di case di lusso. In particolare a corrispondere l’Ivie devono essere i:

  • proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali per natura o per destinazione destinati ad attività d’impresa o di lavoro autonomo
  • titolari dei diritti reali di usufrutto, uso o abitazione e superficie sugli stessi
  • concessionari, nel caso di concessione di aree demaniali
  • locatari, per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Condono fiscale tombale 2019

La nuova sanatoria prevede anche un condono fiscale tombale per i debiti sotto i mille euro. Tutti i debiti con la pubblica amministrazione e con il fisco (come multe e bolli non pagati) dal 2000 al 2010 saranno annullati totalmente.

Franco Fiorenzato

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